Persefone come simbolo di trasformazione e autosalvezza
50 minuti
di e con Katia Colica
Regia Matteo Tarasco
Musiche e suoni Antonio Aprile
Luci Antonella Bellocchio
Produzioni Adexo Arti Creative
Lo spettacolo racconta il viaggio di Persefone tra il mondo dei vivi e quello dei morti, attraverso un percorso di scoperta di sé e della propria forza. La protagonista diventa metafora di ogni donna che si confronta con dinamiche oppressive e manipolative in famiglia, imparando a distinguere l’amore dalla costrizione, la protezione dalla dominazione.
La manipolazione in famiglia. Il testo esplora la violenza sottile della manipolazione domestica: la protagonista è continuamente condizionata, messa alla prova,
osservata e controllata da figure maschili e femminili.
La relazione con il marito/Ade rappresenta il controllo, la minaccia e l’impossibilità di essere salvate da altri senza un percorso interiore.
La madre, pur amata e protettiva, porta con sé un modello di cura che rischia di soffocare e di rinchiudere Persefone nella propria
infanzia: “Mia madre mi canta ancora… perché mia madre crede in ciò che si dice”.
| Intero | eu 5,00 | www.liveticket.it | |
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5 euro | Acquista | |
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